Vinitaly 2026, il Commissario UE Hansen: “Il Pacchetto Vino è uno strumento concreto per affrontare clima e geopolitica
Il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha visitato oggi il 58° Vinitaly, portando a Veronafiere il messaggio dell’Unione europea a un settore che affronta sfide su più fronti. A un mese dall’adozione del Pacchetto Vino, Hansen ha definito la proposta un segnale concreto di speranza per il comparto, alle prese con le conseguenze del cambiamento climatico e con un contesto geopolitico sempre più complicato.
Il Pacchetto Vino e l’India
Hansen ha illustrato i due assi su cui si muove l’azione europea. Il primo è normativo: il Pacchetto Vino offre strumenti di adattamento per le imprese, con incentivi mirati ai Paesi in cui il settore riveste un ruolo centrale, Italia in testa. Il secondo è commerciale: l’Unione europea sta portando avanti un’agenda di accordi con mercati strategici, e il commissario ha citato esplicitamente l’India, con oltre 1,4 miliardi di potenziali consumatori, come uno dei target prioritari.
La diplomazia del vino passa da Verona
La visita di Hansen si inserisce in una giornata ad alta densità istituzionale. A Veronafiere sono arrivati anche Dragan Glamočić, ministro dell’Agricoltura della Serbia, David Songulashvili, ministro dell’Agricoltura della Georgia, e Arian Jaupllari, viceministro albanese all’Agricoltura, tutti accolti dal presidente di Veronafiere Federico Bricolo insieme al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Vinitaly si conferma piattaforma di relazioni che va oltre il business: un luogo dove le imprese incontrano i decisori nazionali ed europei.
Bricolo ha commentato sottolineando come le sfide del settore richiedano un impegno concreto da parte delle istituzioni, sia sul fronte normativo che su quello degli incentivi, e come Vinitaly sia lo spazio in cui si cercano soluzioni condivise per accompagnare la crescita del comparto.

