“Vite e Vite”: A La Maddalena la terza edizione con 150 vini artigianali e sostenibili
Dal 24 al 26 maggio 2025 torna nell’arcipelago sardo la terza edizione della manifestazione dedicata ai vini artigianali e sostenibili.
La Maddalena (SS) – La manifestazione di gusto e rispetto della natura Giugno Slow, organizzata nell’arcipelago di La Maddalena da Slow Food Gallura Aps, apre il suo sesto anno con la terza edizione di “Vite e Vite. Incontri con i vignaioli”. Una tre giorni di assaggi, tour, masterclass e confronti che si terrà dal 24 al 26 maggio 2025 presso gli Ex Magazzini Ilva, con l’obiettivo di mettere al centro la sostenibilità delle produzioni, le fitte relazioni culturali e la salvaguardia ambientale della Sardegna e dei territori del vino.
Con lo slogan “Cento vini da scoprire in un arcipelago paradisiaco”, l’evento promette 150 vini in degustazione, con riflettori accesi su oltre 20 vitigni sardi, accanto a quelli nazionali ed esteri. L’iniziativa si conferma come il primo e unico evento nel nord Sardegna dedicato alle produzioni vitivinicole artigianali e sostenibili.
Una novità importante: l’edizione 2025 di Giugno Slow entra a fare parte della rete di Salude e Trigu, progetto della Camera di Commercio che unisce i migliori eventi del Nord dell’isola, e gode del sostegno dell’Amministrazione comunale e del patrocinio di Regione Sardegna, dell’Università degli Studi di Sassari e della Fondazione di Sardegna.
La cornice dell’evento
Oltre 30 cantine sarde, nazionali ed estere si confronteranno negli Ex Magazzini Ilva di via Fabio Filzi 10, sul colorato lungomare de La Maddalena. Questa la cornice scelta per ospitare masterclass, tour tematici guidati (in italiano e inglese) tra i banchi di assaggio, dove sarà possibile degustare e conoscere i vignaioli presenti.
Il programma include anche momenti gastronomici con pregiatissime materie prime territoriali, un laboratorio scientifico e due concerti, progettati per segnare altri percorsi di memoria e identità. Gli accademici e gli esperti si confronteranno inoltre in un convegno nella sala consiliare del municipio dal titolo “Artigiano ed etico, il vino delle piccole produzioni è aperto al mondo: la ricerca, le storie aziendali, l’internazionalizzazione”.
Le voci dell’organizzazione
Soddisfatte per l’adesione in crescita costante l’ideatrice e organizzatrice di Vite e vite, la consulente di wine export Paola Placido, e la responsabile di Giugno Slow Simona Gay, entrambe della Condotta Slow Food Gallura.
“L’ampia adesione alle edizioni precedenti prova che è possibile coniugare intrattenimento e leggerezza con le necessarie riflessioni sulla sostenibilità e la tutela dell’ambiente”, afferma Paola Placido. “L’interesse verso la vitivinicoltura naturale non solo attrae visitatori da tutta la Sardegna, ma varca i confini isolani e nazionali trasformando La Maddalena in una meta ideale per conoscere e degustare vini di pregio dalla forte identità territoriale”.
Simona Gay, nel ringraziare l’Amministrazione comunale per il sostegno e la collaborazione, sottolinea: “Vite e vite non è solo degustazione, ma un viaggio nei valori che ci guidano: sostenibilità, tutela della biodiversità e qualità artigianale. Ogni vino racconta una storia, ogni produttore porta con sé un pezzo di territorio che trova spazio e voce in questo evento. Anno dopo anno il lavoro fatto insieme al Comune dà un contributo alla crescita di tutta Giugno Slow e alla sua capacità di generare valore per il territorio e per le comunità che lo abitano”.
Anche l’amministrazione comunale esprime entusiasmo. “La tre giorni consolida una progettualità di valori condivisa con Slow Food per il migliore sviluppo della comunità maddalenina”, dichiara l’assessora comunale al Commercio Stefania Terrazzoni. “Nell’ottica di sostenibilità e integrazione, stiamo lavorando in rete anche con ristoranti ed enoteche. Tutti i nostri operatori sono impegnati a rafforzare una proposta di scelte enogastronomiche territoriali e di eccellenza”.
Secondo l’assessore al Turismo Gian Vincenzo Belli, “questa terza edizione ci conferma che la scommessa del primo anno è stata vinta e La Maddalena può oggi vantare un’offerta turistica sia nazionale che internazionale più attrattiva: non solo balneare, che resta il nostro primo filone, ma anche legata all’enogastronomica di qualità e alla cultura del vino naturale”.
Il programma in dettaglio
L’evento agli Ex magazzini Ilva offrirà la possibilità di visitare i banchi di assaggio di 32 cantine (più di 20 quelle isolane, le restanti nazionali ed estere) con possibilità di acquisto diretto dai vignaioli. Si inizia sabato 24 maggio, dalle 16 alle 22, e si prosegue domenica, dalle 16:30 alle 20:30. La giornata di lunedì, dalle 10 alle 13, sarà dedicata agli operatori di settore.
I biglietti sono già acquistabili sul sito ufficiale dell’evento (www.viteevite.it), con un vantaggio per chi si muove in anticipo: l’acquisto in prevendita dà diritto a uno sconto del 20% sul traghetto della Grimaldi.
Le masterclass
La mattina di sabato 24 maggio, Giampaolo Giacobbo, figura di riferimento del vino indipendente e cofondatore di Arkè (distributore specializzato di vino naturale), condurrà due masterclass sul filo del grenache dalla Sardegna fino alla Francia (iscrizioni già aperte sul sito www.viteevite.it).
Alle 11:00 si terrà la sessione “Il vino naturale come mezzo e non come fine. Quando il vino naturale non è una bandiera”, con un confronto tra Sassaia 2023 (La Biancara, Gambellara, VI), Testa Calda 2020 (Terre di Pietra, San Martino Buon Albergo, VR), Il Cafone 2023 (Podere San Biagio, Controguerra, TE) e La Spergola 2022 (Azienda agricola Cinque Campi, Puianello di Quattro Castella, RE).
Alle 12:15 seguirà “La Vie En Rouge. Un viaggio sensoriale a bordo del Grenache”, con degustazione di Notre Dame Rouge 2024 (Domaine De Courbissac, Cesseras, Minervois, Francia), My Tai 2021 (Sauro Maule, Val Liona, Vicenza), Rosso Secondo 2021 (Meigamma, Villasimius, Sud Sardegna) e De Vidda 2023 (Pasquale Bonamici, Mamoiada, Nuoro).
Tour enologici
Sabato 24 alle 17:00, tra i banchi di assaggio negli Ex magazzini Ilva, si terranno due tour tematici guidati in italiano: uno condotto da Vasco Ciuti, degustatore Onav, sul tema “Mineralità espressione del terroir”, e l’altro da Alessandra Corda, sommelier AIS, dedicato al “Cannonau in quattro areali”.
Il convegno
Domenica 25, dalle 11:00 alle 13:00 nella Sala Consiliare del Comune, si svolgerà il convegno “Artigiano ed etico, il vino delle piccole produzioni è aperto al mondo: la ricerca, le storie aziendali, l’internazionalizzazione”.
Interverrà con uno studio sulla malvasia Giacomo Zara, ricercatore di microbiologia agraria dell’Università di Sassari, con un intervento intitolato “La microflora spontanea della Malvasia di Bosa: dalle richieste aziendali alle applicazioni pratiche in cantina”. La coordinatrice di Slow Wine Coalition, Maddalena Schiavone, racconterà “storie di comunità”.
Seguirà la presentazione del progetto di valorizzazione della malvasia istriana da parte di Dino Babic dell’associazione croata Istrian de Dignan, con un intervento dal titolo “Vin de Rosa di Dignan, il recupero di un passito istriano”. In “Non era il mio sogno” Cristiano Saletti della cantina Terra di Pietra dialogherà con Giampaolo Giacobbo, contitolare di Arkè Distribuzione Nazionale Vini Naturali.
La parola passerà poi a Jonathan Gebser, vice curatore della guida Slow Wine, che parlerà di “Alleggeriamo le nostre bottiglie: il futuro del vino sostenibile”. L’andamento del mercato sarà analizzato da Giuseppe Pinna, senior export manager di Cantine Argiolas, nel suo intervento “Internazionalizzazione e mercati per i vini delle piccole produzioni artigiane: metodo, opportunità e nuove tendenze di consumo”. Infine, Pietro Pitzalis, fondatore e direttore di Reporter Gourmet, si concentrerà su “Vini naturali nella ristorazione contemporanea”. L’incontro sarà moderato dalla sommelier Alessandra Corda.
Il laboratorio scientifico
La scienza si avvicinerà ai produttori e al pubblico interessato alle 15:30 presso gli Ex magazzini Ilva, con la dimostrazione di Marilena Budroni, ordinaria di Microbiologia agraria all’Università di Sassari. Il laboratorio, intitolato “Osservare l’infinitamente piccolo: il vino al microscopio”, permetterà di osservare i microrganismi coinvolti nel processo di vinificazione, dalla vigna al vino.
I vignaioli presenti
La manifestazione rappresenterà una vera e propria occasione di scoperta per i vini delle cantine isolane. Dalla provincia di Sassari parteciperanno Podere 45 di Alghero, Antichi Vigneti Manca di Sorso, Tenute Rossini di Laerru e Azienda vitivinicola Francesco Fiori di Usini.
La Gallura sarà rappresentata da La Sughera (Aglientu), Venas (Loiri Porto San Paolo), Sorace (Bortigiadas) e da tre cantine di Luras: Azienda Agricola Sassu, Ilaria Addis Winery e La Granitica.
Per Mamoiada confermano il ritorno le cantine Muggitu Boeli e Pasquale Bonamici, mentre sarà la prima volta per la Cantina Canneddu. Dal Mandrolisai arriverà nuovamente la Viticola Mereu di Sorgono e da Orgosolo l’Azienda agricola Orgosa. Presente la Vernaccia, grazie all’Azienda Vitivinicola Pippia di Baratili San Pietro. Alla sua prima partecipazione La casa di Sophia di Calasetta (SU). Il Parteolla sarà presente con le cantine Sa Defenza (Donori) e Altea Illotto (Serdiana). Dai territori di Villasimus parteciperanno Quattro Elementi e Meigamma.
In trasferta dal Lazio e dalla Toscana ci saranno l’Agricola Fazio di Serrone (Frosinone) e Famiglia Fabiani di Cinigiano (Grosseto). Arkè Distribuzione Vini accompagnerà sette cantine nazionali e una francese: le piemontesi Cristina Prandi (La Morra, Cuneo) e Tenuta Il Nespolo (Moasca, Asti), Stella del filare (Provaglio D’Iseo, Brescia), Terre di Pietra (Marcellise, Verona), Podere San Biagio (Controguerra, Teramo) e Azienda Agricola Cinque Campi Puianello (Quattro Castella, Reggio Emilia). Dal Languedoc sarà presente la francese Domaine De Courbissac di Casseras. A queste si aggiungerà la selezione di 14 cantine nazionali che Arkè porterà in degustazione nel suo banco d’assaggio.
Infine, sarà presente l’associazione Istrian de Dignano, con il suo Vin de rosa da uve passite di malvasia istriana, diventato Presidio Slow Food.
Cibo e musica
Non mancherà la golosa offerta gastronomica firmata Slow Food, con selezionate materie prime sarde per accompagnare i calici. Ci sarà anche spazio per la musica isolana nelle serate di sabato (ore 19) e domenica (ore 18).
Due gli appuntamenti con Matteo Leone Quartet, in collaborazione con l’associazione Sarditudine – Festival internazionale isole che parlano. Sabato l’artista di Calasetta, vincitore del Premio Parodi 2021, presenterà il suo viaggio musicale in lingua tabarchina “Raixe”. Accanto a lui, voce e chitarra, ci saranno Matteo Dessì (chitarra), Matteo Muntoni (basso) e Stefano Vacca (batteria). Domenica, invece, i musicisti proporranno l’altro accattivante lavoro: “Scattered house place”, un blues rurale energico e viscerale che “parla con la voce della terra e canta con corde consumate dall’anima”.
Casa Slow Food Sardegna
Gli eventi continueranno fino all’8 giugno con la buona tavola pulita e giusta dei produttori sardi di Slow Food. Dal 31 maggio al 2 giugno, nella centrale piazza Garibaldi (tra l’atrio del Palazzo comunale e il Mercato civico), si aprirà Casa Slow Food Sardegna: una tre giorni di sapori, storie e passione con degustazioni, laboratori del gusto e banchi di vendita diretta. Un’occasione unica per osservare da vicino come nascono i prodotti genuini, parlare con chi li coltiva e li trasforma rispettando la natura, mettere le “mani in pasta” e scoprire come nascono i prodotti genuini della terra sarda.
Percorsi nella natura
La manifestazione Giugno Slow si svolgerà in piacevole contatto con l’arcipelago e nella dimensione di un turismo senza corse, usando i cinque sensi. Grazie alla collaborazione con l’Associazione delle guide ambientali escursionistiche Passu Malu e la cooperativa Isule di La Maddalena, saranno organizzate svariate esperienze per scoprire l’isola da prospettive nuove: tra sentieri, storie, sapori e panorami mozzafiato. Il programma dettagliato di queste attività sarà diffuso nei prossimi giorni.

