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Wine Spectator presenta OperaWine 2026: tre cantine sarde nella selezione delle 150 eccellenze italiane

OperaWine 2026

Chicago, 5 ottobre 2025 – Durante la giornata conclusiva di Vinitaly.USA e del wine2wine Vinitaly Business Forum al Navy Pier di Chicago, Wine Spectator ha presentato il nuovo format di OperaWine 2026, l’esclusiva degustazione d’apertura di Vinitaly in programma per l’11 aprile a Verona.

La rivoluzione di OperaWine: 150 produttori e tre categorie inedite

La prestigiosa rivista americana ha rinnovato completamente la struttura dell’evento, portando la selezione a 150 cantine – 20 in più rispetto all’edizione 2025 – e introducendo una classificazione innovativa su tre livelli.

Legacy Icon: le 31 cantine storiche di OperaWine

La categoria “Legacy Icon”, annunciata da Alison Napjus, senior editor e tasting director di Wine Spectator, celebra i 31 produttori che hanno partecipato ininterrottamente a tutte le edizioni dell’evento. Queste aziende rappresentano l’impatto storico e l’eccellenza costante del vino italiano nel panorama internazionale.

Classic: 69 leader regionali della qualità

La categoria “Classic” raccoglie 69 produttori che si distinguono come riferimenti nelle rispettive regioni vinicole, riconosciuti per il loro significativo curriculum qualitativo e la costante attenzione all’eccellenza.

New Voices: 50 cantine innovative dal 1990 a oggi

La novità più rilevante per il 2026 è rappresentata dalle “New Voices”50 cantine fondate dal 1990 in poi, selezionate per la loro capacità di coniugare qualità, innovazione e contributo all’evoluzione del vino italiano. Complessivamente, l’edizione 2026 conta 45 nuovi ingressi rispetto all’anno precedente, di cui 25 presenze assolute nella storia di OperaWine.

La geografia dell’eccellenza: Toscana in testa

La Toscana si conferma la regione più rappresentata con 48 cantine (quasi un terzo del totale), seguita da Piemonte (24), Sicilia (15) e Veneto (12).

La Sardegna a OperaWine 2026: tre cantine selezionate

La presenza sarda nell’edizione 2026 di OperaWine conta tre cantine che rappresentano l’eccellenza enologica dell’isola attraverso diverse categorie della nuova classificazione di Wine Spectator:

Categoria Classic:

  • Argiolas di Serdiana
  • Tenute Sella & Mosca di Alghero

Categoria New Voices:

  • Agripunica di Santadi

La presenza di Agripunica tra le “New Voices” testimonia la capacità della Sardegna di esprimere non solo tradizione consolidata, ma anche innovazione e dinamismo nel panorama vitivinicolo contemporaneo. Argiolas e Tenute Sella & Mosca, inserite nella categoria “Classic”, confermano invece il loro ruolo di ambasciatori della qualità enologica sarda sui mercati internazionali.

Questi tre produttori portano a Verona la diversità del panorama vinicolo sardo, testimoniando la capacità dell’isola di competere ai massimi livelli nel panorama enologico italiano e internazionale, sia attraverso realtà consolidate sia con progetti di nuova generazione.

Le parole di Wine Spectator

Alison Napjus ha dichiarato durante la presentazione a Chicago: “OperaWine è un evento simbolo e rappresenta la nostra unica degustazione internazionale. Per me e per Bruce Sanderson, senior editor, le cantine protagoniste a Verona sono sempre fonte di ispirazione ed esplorazione dei vini italiani, selezionati nei nostri blind tasting”.

La senior editor ha inoltre spiegato: “Per l’anno prossimo abbiamo ampliato la rappresentatività dell’eccellenza qualitativa del vino italiano, introducendo solo per il 2026 le ‘New Voices’, con l’obiettivo di individuare nuove categorie tematiche per le successive edizioni. Ringraziamo Veronafiere-Vinitaly per la fiducia accordata a Wine Spectator. Da parte nostra, siamo felici di poter mettere in luce questi produttori straordinari durante l’evento a Verona e di presentarli ai 3,5 milioni di lettori della nostra rivista in tutto il mondo”.

Wine Spectator: autorità mondiale del vino

Con circa 3,5 milioni di lettori globali e uno dei siti web più visitati del settore, Wine Spectator rappresenta il principale punto di riferimento mondiale per il comparto vitivinicolo. La testata americana propone analisi approfondite dalla vigna alla tavola, senza trascurare gli aspetti culturali ed economici del vino, e pubblica blind tasting professionali su oltre 10.000 vini all’anno.

Dal 2012, Wine Spectator organizza insieme a Veronafiere-Vinitaly OperaWine, l’unico evento internazionale promosso dalla rivista al di fuori dei confini statunitensi, confermandosi come vetrina privilegiata per i produttori italiani di eccellenza nel mercato americano e mondiale.

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