Sorgono

Cantina Mario Barracciu

La Cantina Mario Barracciu è situata a Sorgono nel Mandrolisai comune della Provincia di Nuoro nel cuore della Sardegna. Viticoltori da sempre, l'attività ebbe inizio nel 2004 con la costruzione della strutture e a fine 2006 con l'apertura della stessa.
L'azienda dispone di 1 ettaro e mezzo di superficie vitata, di cui il primo è un vigneto di età non inferiore ai 70 anni, il restante mezzo di 14 anni. Le qualità di uva sono quelle classiche del mandrolisai (CannonauBovale e Monica) prevalgono però in Cannonau e il Bovale. I vini attualmente in produzione sono il Calamera e il Tribale.

Anno di fondazione

2006

Superficie vitata

1.5 ettari

Bottiglie prodotte

-

Vitigni principali

Cannonau, Bovale e Monica

Mappa Sardegna
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Cantina Mario Barracciu

INFORMAZIONI CANTINA

  • Dove siamo: Sorgono
  • Vini inseriti: 2
  • Vitigni coltivati: Cannonau, Bovale e Monica, Merlot e Montapulciano

I VINI DELLA CANTINA MARIO BARRACCIU


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Nugoresu – Cantina Mario Barracciu

Nugoresu è un vino rosso a indicazione Geografica Tipica, Isola dei Nuraghi ottenuto da uve Cannonau, Merlot e Montepulciano. Il Cannonau una delle uve più antiche del bacino mediterraneo, il Nugoresu ne contiene il 60% per mantenere alta la tradizione e la territorialità del centro Sardegna. A fargli compagnia all'interno del blend ci sono il Merlot e il Montepulciano uve di grande spessore e eleganza. Il Merlot è un vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla particolare predilezione che ha il merlo per le sue bacche. Un purezza produce un vino che solitamente viene descritto come facile alla beva per via della sua morbidezza quindi essenziale per contrastare la forza tannica del Cannonau e del Montepulciano. Quest'ultimo è una delle uve più improntanti del centro Italia, le sue uve sono capaci di espressioni di levatura mondiale per potenza, eleganza e ampiezza delle nuances olfattive. Adatto ai tagli i vini a base di Montepulciano, si caratterizzano per tannini fitti, morbidi e non molto aggressivi, per i sentori di ciliegia e di marasca, per il finale pieno e sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica.

Tribale – Cantina Mario Barracciu

In principio era terra acqua aria e luce. Il vino rosso Tribale è formato da un uvaggio di 2 tipi d’uva… Il Cannonau e il Bovale… e qui mi sembra doveroso fare una presentazione delle due uve, sia del noto Cannonau che dell’ombroso e meno conosciuto Bovale: Il Cannonau: è un vitigno autoctono a bacca rossa parecchio diffuso in Sardegna il suo grappolo medio grande, non eccessivamente compatto, conico o cilindrico-conico, con una o due ali pronunciate ha un acino medio, rotondo o leggermente ovoide, con buccia spessa ma non consistente, di colore nero-violaceo, molto pruinosa, con una polpa succosa di sapore quasi neutro. Produce un vino con sostenuto tenore alcolico di colore rosso rubino chiaro , sapore asciutto e lieve sentore di mandorla amara (caratteristica generale). Il Bovale Sardo: è un vitigno autoctono (Sardo ) a bacca rossa. Questa qualità di uva si contraddistingue per la composizione minuta del grappolo e per l'elevato tenore zuccherino. Il bovale sardo ha inoltre una elevata concentrazione di pigmenti coloranti, i flavoni, che ultimamente sono stati riconosciuti come grandi fonti di sostanze antiossidanti. Vinificato correttamente produce un vino con tenore alcolico abbastanza alto. Affascinante serio e complesso non risulta essere un vino molto facile da capire (parere personale). Vendemmia e Vinificazione del Tribale: La vendemmia viene effettuata nella prima decade di ottobre, naturalmente “non a caso” ma seguendo una serie di analisi chiamate “curve di maturazione”. La raccolta viene fatta a mano e il trasporto in cassette di pvc, successivamente l’uva viene “pigia-diraspata” e insilata in vinificatori di acciaio dove ha inizio la fermentazione tumultuosa o Alcolica. I miei vinificatori, sono provvisti di motori con tubo rimontatore auto controllato e nel corso della fermentazione il mosto liquido viene mescolato, in tempi prestabiliti, alla massa solida (rimontaggi) in modo tale da estrarre dalle bucce tutte quelle preziose sostanze che andranno a comporre la personalità del vino. Al termine della fermentazione tumultuosa il mosto fiore viene separato dalla massa solida, che verrà torchiata successivamente. I due liquidi, mosto fiore e mosto torchiato, vengono in un primo tempo tenuti separati e successivamente mescolati sotto un’attenta analisi chimica e sensoriale. Alla fine della prima fermentazione ha inizio la fermentazione malo-lattica o fermentazione lenta, qui la durezza del vino carico di acido malico viene attenuata dalla sua trasformazione in acido lattico che rende il composto più piacevole alla beva contribuendo con altre sostanze a far percepire al palato quella sensazione chiamata “rotondità e volume”. A questo punto il Tribale viene messo in botti di rovere di Allier da 300 litri (non barriques) dove affinerà per 8-9 mesi. Una volta raggiunto il risultato in botte, previa analisi, il vino viene imbottigliato e tappato con tappi di sughero monopezzo di prima e seconda qualità, da qui altri 5 mesi di “affinamento in bottiglia” prima di essere messo in commercio. Caratteristiche organolettiche del Tribale: La bottiglia và stappata una mezzora prima del consumo in modo da far sfogare i sentori delle trasformazioni avvenute in affinamento la temperatura di servizio e di 18 20 °G. Se a qualcuno viene in mente di metterlo in frigo lo denuncio!!! Il vino andrà versato in un bicchiere con una superficie ampia o un decanter in modo da poterlo ossigenare a dovere. Bouquet: In un primo momento i recettori del naso verranno aggrediti dalla potenza alcolica del vino mentre una volta ossigenato l’alcol farà solo da vettore a quelli che sono i sentori e profumi di spezie (pepe nero) tabacco e frutta secca. Gusto: Al palato si presenta abbastanza deciso e persistente, i tannini si fanno sentire ma vengono contrastati da una sensazione di dolcezza quasi da farlo apparire un vino grasso abbastanza vellutato. Il vino non è filtrato o eccessivamente stabilizzato, può quindi nel tempo formare dei depositi chiamati cristalli di tartrato completamente inodore insapore che non nuociono alla salute!!!!