L'Azienda Agricola Atzei nasce a Mogoro, nell'Oristanese, dove il territorio vulcanico del Monte Arci offre alle vigne un habitat dal carattere marcato e singolare. Qui crescono Vermentino, Monica e Cannonau, vitigni che affondano le radici nella tradizione vinicola della Sardegna e che si trasformano in vini capaci di raccontare la loro origine con personalità e freschezza.
Il paesaggio è dominato dal Monte Arci, un antico rilievo vulcanico che ha plasmato il suolo con materiali ricchi di minerali. Tra i filari si possono scorgere frammenti lucidi di ossidiana, una roccia vetrosa che arricchisce la terra di fosforo, potassio e magnesio. Questi elementi contribuiscono a dare ai vini una complessità minerale e una struttura che li distingue nel panorama enologico dell'isola.
La cantina si trova in una valle riparata, dove si erge il nuraghe di Cuccurada, antica costruzione in pietra simbolo della civiltà nuragica. L'immagine del nuraghe ispira l'etichetta dell'Aru Isola dei Nuraghi IGT, dove una pepita dorata evoca le pietre di queste architetture millenarie.
Mogoro è nota anche per la sua tradizione tessile, un'arte tramandata dalle donne del paese. Al telaio, le artigiane realizzano manufatti dai colori intensi e dai disegni intricati. La linea Saragat celebra questa eredità attraverso un'immagine che richiama l'abbigliamento tradizionale femminile e i toni vivaci dei tessuti locali.
Sul fronte tecnico, il progetto si avvale della collaborazione tra Dennis Verdecchia, responsabile del gruppo Fantini, Daniele Manca, esperto dei suoli sardi, e Gabriele Puligheddu, giovane enologo formatosi alla Fondazione Edmund Mach con esperienze internazionali dalla Napa Valley al Marlborough neozelandese. Rientrato in Sardegna nel 2020, Puligheddu orienta la produzione verso vini che esprimono autenticità e cura del dettaglio.
Nei vigneti si adotta ancora l'aratura con i cavalli, pratica che preserva la struttura del suolo e favorisce la biodiversità. Ne derivano vini sardi che portano con sé i profumi e le sensazioni del terroir vulcanico di Mogoro, dove geologia, cultura e viticoltura dialogano in modo autentico.


