Zeddiani

Silvio Carta

L'Azienda Silvio Carta nasce nel 1952 per opera del suo fondatore che dà il nome all'impresa stessa. La prima attività fu quella di vinificare e affinare il seducente vino Vernaccia, che prende il nome dell'omonimo vitigno, che ancora oggi per venire imbottigliato da Silvio Carta deve subire un lungo e paziente processo di invecchiamento all'interno di caratteristiche botti di castagno stagionato. Nel tempo il mutamento dei gusti ha limitato il consumo di Vernaccia a causa dell'alta gradazione alcoolica cui è soggetto questo prezioso vino.

Silvio Carta per consolidare la sua importante posizione di mercato ha quindi affiancato all'Azienda vitivinicola, una efficiente distilleria che dal 1984 produce liquori tradizionali semplici e di gran qualità come il Mirto, il "Filu Ferru", il Limoncino, e le Creme

Anno di fondazione

1952

Superficie vitata

-

Bottiglie prodotte

-

Vitigni principali

Cannonau e Vermentino

Mappa Sardegna
Logo Silvio Carta

Silvio Carta

INFORMAZIONI CANTINA

  • Dove siamo: Zeddiani
  • Vini inseriti: 1
  • Vitigni coltivati: Cannonau e Vermentino
  • Canali di distribuzione in Italia:  E-Commerce - Vendita diretta - Rappresentanti - Horeca - GDO
  • Azienda aperta per degustazioni: Si
  • Lingue parlate in azienda:   Italiano - Inglese - Spagnolo

LIQUORI, DISTILLATI E VINI DELL'AZIENDA SILVIO CARTA

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Vernaccia di Oristano Riserva – Silvio Carta

La Vernaccia di Oristano Riserva di Silvio Carta è un vino ottenuto dall'omonimo vitigno a bacca bianca. Si presenta alla vista di colore oro antico. Al naso rivela intriganti sensazioni di miele di castagno e amaretto, burro, caffè e cotognata, macchia marina e note smaltate. Articolato al gusto, moderatamente dolce e fresco, quasi liquoroso, chiude con persistenza di mandorla amara. Quando si parla di vernaccia di Oristano non si può non parlare di Silvio Carta. Ancorata alla tradizione della Vernaccia di Oristano, la Silvio Carta può definirsi, a tutti gli effetti, una delle più prestigiose aziende vinicole della Sardegna. Dai primi anni Cinquanta ad oggi, la scelta di questa cantina è stata incentrata, principalmente, alla valorizzazione di questo vino, il più antico di questa area della Sardegna, dalle presunte virtù curative e dall’origine incerta. Il vitigno s’ipotizza possa essere una varietà che si è formata nell’Isola, quindi autoctono. Diversi reperti archeologici, scoperti nell’antica città di Tharros, vicino a Oristano, dimostrano che la Vernaccia era già oggetto di coltivazione in zona. La Sardegna ha le condizioni territoriali e climatiche per la diffusione della Vitis vinifera che sicuramente cresceva spontanea fin dai tempi più remoti. La storia della Vernaccia è simile a quella della vite e della viticoltura e se ne presume la sua presenza fin dal primo svilupparsi delle comunità umane nella nostra isola. Il suo nome non si sa bene se derivi da Vernum: primavera e quindi rinascita, oppure molto più probabilmente da Vernacula che significa "locale". Un vino complesso, quasi, alchemico, che emoziona e affascina chi lo assaggia; il rappresentante perfetto dell’espressione di quest’angolo di terra. Ottimo come vino da dessert, da azzardare con le ostriche ma perfetto con dei crostini con bottarga.