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Degustazioni, cene stellate: Vini Veri 2024 festeggia 20 anni con un’edizione speciale

Vini Veri 2024

20 anni di ViniVeri con vini, vignaioli, storie di agricoltura rispettosa della biodiversità, incontri a tema e cene stellate: ecco gli ingredienti della prossima edizione che dal 12 al 14 aprile animerà l’Area Exp di Cerea, a pochi chilometri da Verona.

20 anni: era il 2004 quando un gruppo di produttori-artigiani decise di aggregarsi come Consorzio ViniVeri per condividere, per la prima volta in Italia, il proprio percorso, lavorativo e di filosofia di vita, di vera sostenibilità ambientale in agricoltura, la sua applicazione quotidiana sia in vigna che in cantina nel rispetto dei cicli e delle risorse della natura. Unione di valori ed esperienze che, che al di là delle semplicistiche e spesso riduttive etichette attribuite in questi due decenni, esalta l’autenticità artigiana, la diversità e l’unicità dei territori, la ricchezza viva della natura senza l’aiuto della chimica di sintesi e di pratiche invasive. Vignaioli come reali Custodi d’Identità, come titolava INEA, già nel 2012, nel libro dedicato “alle storie di contadini e delle loro vigne” dei vignaioli del Consorzio, rispetto ad una dominante standardizzazione produttiva e omologazione del gusto.

Festeggiamo a Cerea i nostri primi vent’anni. Come Consorzio ViniVeri abbiamo fatto da apripista in Italia a un movimento di vignaioli che, con tenacia e passione, porta avanti una viticoltura pulita, rigorosamente rispettosa dell’ambiente, espressione autentica del territorio. Abbiamo lanciato un sasso nello stagno. Rendendola concreta, visibile, cambiando il paradigma produttivo, ampliando prospettive e scelte sia dei vignaioli che della crescente fetta di consumatori che, informata e consapevole, cerca vini autentici, integri, genuini. In questi 20 anni siamo rimasti orgogliosamente fedeli ai nostri valori.  Accrescendo esperienza e consapevolezza, ma sempre con lo sguardo rivolto in avanti. Lo testimoniano le iniziative e le battaglie che ci hanno visto protagonisti in prima linea nella difesa della biodiversità e per la tutela del consumatore, dal no al Glifosato, all’etichetta trasparente del vino fino al Manifesto per un vino fatto con cura e competenza: godibile, privo di imperfezioni, piacevole. Non ci fermiamo e questo primo, importante traguardo è stimolo sia a migliorarci che a dimostrare che una viticoltura artigianale rispettosa dell’ambiente non solo è possibile ma è un’urgente necessità per la salvaguardia di territori e risorse naturali sempre più a rischio” – dichiara il presidente del Consorzio ViniVeri Paolo Vodopivec.

Cuore di ViniVeri 2024 gli oltre 120 vignaioli e produttori agroalimentari provenienti da tutta Italia, Austria, Francia, Spagna, Portogallo e Slovenia che porteranno in degustazione le loro produzioni frutto del lavoro rispettoso della “Regola” del Consorzio e dei cicli naturali, espressioni genuine e identitarie dei territori d’origine. Saranno centinaia le etichette delle ultime annate a disposizione di appassionati wine lovers e addetti del settore che potranno conoscere i vini e interagire con i produttori negli oltre 4000 mq della manifestazione.

I tre giorni della manifestazione saranno animati da importanti iniziative, incontri esclusivi e il dopo salone con eventi gastronomici dove si declinerà la cucina creativa con il vino secondo natura. Si parte venerdì 12 aprile, alle ore 18.15, con la proiezione del documentario “Un point c’est Tout!”, grido d’allarme sul deperimento di vigneti e grandi vini nel mondo a causa sia del cambiamento climatico che di una vivaistica viticola di stampo industriale. Interverrà il vivaista francese e autore del documentario Lilian Bérillon.

Sabato 13 aprile, alle ore 10.30, si terrà la Degustazione-evento guidata da Sandro Sangiorgi dal titolo “Vini naturali nel tempo” dedicata all’invecchiamento dei vini secondo natura, con gli assaggi di 8 etichette di vecchie annate di cantine aderenti al Consorzio ViniVeri (è necessaria la prenotazione).

Si prosegue nella Sala Convegni, alle ore 18.15, con l’incontro-dibattito a più voci dedicato ai 20 anni di ViniVeri, tra storia, traguardi e prospettive, che moderato dal docente di ALMA Pierluigi Gorgoni, vedrà la partecipazione del presidente del Consorzio Paolo Vodopivec e dei soci fondatori Giampiero Bea e Fabrizio Niccolaini, del direttore del CREA Stefano Vaccari, dei giornalisti Giampaolo Gravina e Sandro Sangiorgi, dell’esperto di microbiologia del vino Giacomo Buscioni, del sommeliere titolaredell’Enoteca Defilla di Chiavari Sergio Rossi e della figura storica nella scoperta e promozione del vino naturale Roberto Checchetto. Gli ospiti faranno il punto sulle tante sfide accettate e superate nel corso dei vent’anni di attività del Consorzio e su quelle che riserverà il futuro.

Le Cene

Nelle prime due giornate, a conclusione della manifestazione il Ristorante interno di ViniVeri avrà l’onore di ospitare le cene firmate da due chef che porteranno le loro esperienze e il loro mondo gastronomico abbinandolo ai vini dei vignaioli del Consorzio. Protagonisti di questa edizione del ventennale due dei più rappresentativi testimoni della nuova generazione dell’alta, creativa cucina del Centro-Sud: Arcangelo Tinari e Caterina Ceraudo.

Venerdì 12 aprile: ARCANGELO TINARI è lo chef del Villa Maiella di Guardiagrele, un’antica locanda abruzzese in provincia di Chieti diventata ora un ristorante stellato. L’Abruzzo: ecco cosa racconta la famiglia Tinari nel suo ristorante dal 1966. Oggi, al limitare del Parco della Maiella, troviamo mamma Angela insieme al figlio Arcangelo in cucina, e Peppino in sala con il figlio Pascal, alle prese con i migliori ingredienti abruzzesi, selezionati al ritmo delle stagioni, per una cucina che mantiene salde le radici nella tradizione.  Una storia lunga tre generazioni e un legame indissolubile con il territorio.

Sabato 13 aprile: CATERINA CERAUDO, enologa e allieva di Niko Romito, è la chef alla guida del ristorante Dattilo di Crotone. E’ stata Donna Chef dell’anno nel 2016 secondo Identità Golose e nel 2017 per la guida Michelin. Il Ristoranteè situato all’interno dell’omologa azienda agricola e vanta una Stella Michelin, oltre alla Stella Green attribuita nel 2021 per l’impegno in una gastronomia sostenibile; propone una cucina che esalta i sapori semplici, equilibrata e leggera, con tecniche di cottura che mantengono inalterate le proprietà della materia prima. Una cucina tradizionale ma al passo coi tempi dove con tanta tecnica e sperimentazione si mostra il Sud in chiave moderna.

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