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L’olio extravergine italiano conquista il podio: per gli italiani è terzo simbolo della cucina nazionale

Pianta Olivo

Dopo pasta e pizza, l’EVO made in Italy si posiziona davanti al vino nella percezione dei consumatori. La nuova Consumer survey di Nomisma per SOL Expo fotografa un prodotto irrinunciabile, ancora poco raccontato, con margini enormi sulla salute e sull’esperienza territoriale.

Medaglia di bronzo. È il piazzamento dell’olio extravergine di oliva nella classifica dei simboli della cucina italiana secondo i consumatori nazionali. Lo dice la nuova Consumer survey realizzata da Nomisma per SOL Expo, anticipata oggi in occasione della presentazione della seconda edizione del salone veronese. Dietro pasta e pizza, ma davanti al vino: un posizionamento che racconta quanto l’EVO sia radicato nell’identità alimentare italiana, presente nel 96% dei carrelli della spesa e votato da un intervistato su due come prodotto rappresentativo della tavola tricolore.

Chi compra olio di qualità: over 45, al Sud, attento al territorio

Il profilo del consumatore più assiduo tratteggiato da Nomisma è quello di un acquirente — leggermente più spesso donna — over 45, con figli, residente nel Sud Italia. Un profilo che combina attenzione alla sostenibilità, ricerca del piacere e un forte legame con il territorio. A guidare la scelta in fase d’acquisto è soprattutto l’origine geografica, importante per più della metà degli intervistati, seguita dalla presenza di marchi a denominazione d’origine e dalle proprietà benefiche per l’organismo, un driver in crescita costante.

Sei consumatori su dieci vogliono saperne di più

Il dato forse più interessante per chi lavora nella comunicazione del settore riguarda la conoscenza del prodotto: 6 consumatori su 10 dichiarano di voler ricevere più informazioni sull’EVO, e l’83% si dice più incentivato all’acquisto dopo aver appreso i benefici per la salute. Numeri che, secondo Evita Gandini, Head of Market Insight di Nomisma, «evidenziano margini di miglioramento in termini di posizionamento del prodotto», soprattutto sul fronte della sostenibilità della filiera, ancora poco conosciuta dal grande pubblico.

La ristorazione come canale narrativo e il boom dell’oleoturismo

Un ruolo centrale spetta alla ristorazione: per il 49% dei consumatori le storie sul produttore, sul processo produttivo o sugli abbinamenti influenzano le scelte di acquisto dell’EVO, e per il 34% l’esperienza al ristorante condiziona anche le decisioni al supermercato. In parallelo cresce l’interesse per l’oleoturismo, con il 45% degli italiani disposto a valutare proposte di visita ai territori olivicoli. I risultati completi dell’indagine — 2.000 interviste con focus inedito su oleoturismo e fuori casa — saranno presentati durante SOL Expo, a Veronafiere dal 1° al 3 marzo.

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