Nel suggestivo entroterra sardo, Mamoiada si erge a quasi 650 metri sul mare, custode di una tradizione vinicola che si estende su trecento ettari di vigneti. Qui, dove le stagioni dipingono contrasti netti tra calura estiva e rigore invernale, un gruppo di quattro giovani vignaioli ha dato forma a una realtà enologica unica: Pub Agricolo.
La scelta del Cannonau come protagonista assoluto della produzione riflette un profondo legame con questo angolo di Sardegna, terra che custodisce testimonianze pre-nuragiche. Il vitigno autoctono trova qui la sua massima espressione, in un territorio dove storia e cultura si intrecciano come i passi delle antiche danze rituali dei Mamuthones e Issohadores.
Ogni bottiglia racconta la peculiarità di questi vigneti d'altura, dove il Cannonau sviluppa un profilo organolettico distintivo. I vini esprimono un carattere autentico, con tannini che rispecchiano la natura del territorio: intensi ma eleganti, sostenuti da una trama acida che ne esalta la complessità gustativa.
Dal 2018, la conversione al biologico testimonia una visione che guarda al domani, radicata nel rispetto per questa terra millenaria. Una scelta che va oltre le mere pratiche agricole, incarnando una filosofia di custodia del patrimonio viticolo per le generazioni future.
L'approccio produttivo di Pub Agricolo si distingue per autenticità e coerenza territoriale. Ogni vendemmia diventa un momento di comunità, perpetuando rituali ancestrali che uniscono lavoro e tradizione. Il risultato sono vini che parlano di Mamoiada attraverso sfumature aromatiche uniche, plasmate dal microclima e dal terroir.
La gamma si compone di quattro etichette rappresentative: il Cannonau di Sardegna DOC Pub Agricolo apre le danze, seguito dal rosato Pinnaku, anch'esso Cannonau di Sardegna DOC. Il Vartzolu, bianco Isola dei Nuraghi IGT, aggiunge varietà alla proposta. Corona la collezione il Barallibus Cannonau di Sardegna DOC, riconosciuto tra i cento migliori vini italiani con il Platino Wine Hunter 2025.


