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Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2027: la Sardegna conquista 25 faccini DoctorWine, doppio faccino per Francesco Cadinu e Tenute Dettori

Doctor wine Vini sardi premiati 2027

La Sardegna si conferma tra le regioni protagoniste della tredicesima edizione della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2027 di DoctorWine, la guida firmata da Daniele Cernilli. L’isola porta a casa 25 faccini: 2 doppi faccini da 98/100 e 23 faccini singoli con punteggi tra 95 e 97/100.

Un risultato che pesa ancora di più se si guarda ai numeri della guida. Su 1.376 aziende selezionate e 3.476 vini recensiti in tutta Italia, i doppi faccini assegnati quest’anno sono appena 40, mentre i tripli faccini (99/100) sono 11. Nessun vino ha raggiunto i 100/100. Doppi e tripli insieme rappresentano circa l’1,5% della selezione: la vera punta della piramide qualitativa del vino italiano.

I doppi faccini sardi: Cadinu e Dettori al vertice

Sono due i vini sardi che salgono sul gradino del doppio faccino con 98/100: il Cannonau di Sardegna Ghirada Fittiloghe Sa ‘E Tundone 2024 di Francesco Cadinu, a conferma del grande momento del Cannonau di Mamoiada, e il Romangia Tenores 2020 di Tenute Dettori, che firma così una delle prestazioni più brillanti dell’isola, visto che a Sennori arriva anche un faccino da 97/100 con l’Ottomarzo 2022.

98/100 – Doppio faccino

  • Cannonau di Sardegna Ghirada Fittiloghe Sa ‘E Tundone 2024 Francesco Cadinu
  • Romangia Tenores 2020 Tenute Dettori

I faccini singoli: otto vini a un passo dal doppio

Sono otto i vini sardi che si fermano a 97/100, a un soffio dal doppio faccino. Una selezione che racconta bene la varietà dell’isola: dal Cannonau della Barbagia alla Malvasia di Bosa, dal Vermentino della Romangia fino a una straordinaria Vernaccia di Oristano Riserva 1981 dei Fratelli Serra, che a oltre quarant’anni dalla vendemmia dimostra tutta la capacità di sfidare il tempo di questo vino unico.

97/100

  • Barbagia Rosso Ghirada Elisi 2023 Cantina Siotto
  • Cannonau di Sardegna Berteru Nuraghe Sas de Melas 2025 Cantina Gungui
  • Cannonau di Sardegna Riserva Bobotti 2021 Cantina Sannas
  • Malvasia di Bosa Riserva 2019 G. Battista Columbu
  • Romangia Bianco Li Sureddi 2024 Antichi Vigneti Manca
  • Romangia Ottomarzo 2022 Tenute Dettori
  • Vernaccia di Oristano Riserva 1981 Fratelli Serra
  • Vino Rosso Cannàca 2024 Schirru

Sono invece nove i vini premiati con 96/100, con una forte presenza dell’Isola dei Nuraghi (tre etichette) e nomi che vanno dal Cabernet di Sella&Mosca al Carignano del Sulcis di Enrico Esu, fino al Nasco di Cagliari di Audarya.

96/100

  • Alghero Riserva Cabernet Marchese di Villamarina 2022 Sella&Mosca
  • Barbagia Rosso Ishopu 2024 Cantina Antonio Mele
  • Cannonau di Sardegna Riserva De Vidda 2023 Pasquale Bonamici
  • Carignano del Sulcis Nero Miniera 2024 Enrico Esu
  • Isola dei Nuraghi Arbàinu 2024 Podes
  • Isola dei Nuraghi Fàula 2025 Cantina Dessena
  • Isola dei Nuraghi Paddargia 2024 Salvatore Corda
  • Melavaxia 2024 Cantine di Neoneli
  • Nasco di Cagliari Bessiu 2025 Audarya

Completano il quadro sei vini da 95/100, tra cui spiccano il Turriga 2022 di Argiolas, una delle etichette simbolo dell’enologia sarda, e tre Vermentino tra Gallura e Sardegna.

95/100

  • Colli del Limbara Lu Nieddu 2024 Jankara
  • Isola dei Nuraghi Turriga 2022 Argiolas
  • Mandrolisai Memorias Creccherie 2024 Fradiles Vitivinicola
  • Vermentino di Gallura Selenu 2024 Tenute Gregu
  • Vermentino di Sardegna 2025 Olianas
  • Vermentino di Sardegna Kanimari 2025 Nuraghe Crabioni

Come funziona la Guida Essenziale ai Vini d’Italia

Nata con l’edizione 2015, la Guida Essenziale ai Vini d’Italia di DoctorWine punta sull’essenzialità: non una raccolta di migliaia di cantine, ma una selezione di quelle che secondo DoctorWine sono le migliori e che nei prossimi mesi proporranno sul mercato vini di grande pregio. Già entrare nella guida, insomma, è un traguardo.

La valutazione si sviluppa su tre livelli. Il primo riguarda le aziende, classificate da zero a tre stelle in base all’emblematicità nel proprio territorio, all’affidabilità qualitativa e all’immagine internazionale. Il secondo riguarda i singoli vini, valutati in centesimi: dal 95/100 scatta il faccino DoctorWine, a 98/100 il doppio faccino, a 99 e 100/100 il triplo faccino. Un riconoscimento con cui Daniele Cernilli “ci mette la faccia” in prima persona, sia che il punteggio l’abbia assegnato lui, sia che sia stato proposto da uno dei collaboratori. Il terzo livello riguarda il rapporto qualità/prezzo, segnalato con il simbolo della manina con il pollice alzato: quest’anno sono 910 i vini che costano in enoteca meno di 18 euro, molti dei quali addirittura meno di 10.

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