Tenute Deidda lavora a Mandas, antico borgo ducale e tappa del Trenino Verde, al confine tra la Trexenta e il Sarcidano. Dietro l’azienda ci sono tre fratelli e una sorella, Davide, Valeria, Alessandro e Claudio, cresciuti in una famiglia contadina e tornati alla terra dopo aver costruito altrove i propri percorsi. Davide segue la campagna a tempo pieno: la vigna, ma anche oliveti, cereali e legumi, tra cui grani pregiati e ceci della tradizione locale.
I vigneti, di proprietà e di età diverse, stanno a circa 500 metri di quota su lievi pendii esposti a est. Il terreno è sabbioso con una componente argillosa e drena bene. Si coltiva in aridocoltura, con impianti a spalliera non intensivi: Cannonau, Bovale, Monica, Barbera Sarda, Vermentino, Moscato e Nasco. La famiglia ha anche adottato piccoli vigneti storici rimasti senza nessuno a curarli, li ha recuperati e rimessi in produzione.
La cantina è stata ricavata nel 2025 da uno stabile di famiglia nel centro storico di Mandas. Con l’enotecnico Gianluca Congiu si lavora tra acciaio, legno di castagno, ampi vasi e ballon di vetro, e si sta recuperando un vitigno autoctono che sembrava perduto. La produzione è di circa 5.000 bottiglie l’anno.
Cinque etichette, tutte Isola dei Nuraghi IGT: il rosso Jenna (Cannonau e Bovale), il rosso Aredeu (Monica e Barbera Sarda), il rosato Lugòri (Cannonau), i bianchi Antonina (Vermentino e Nasco) e Trigu (Moscato).


