Vitivinicola Fenu è il progetto personale di Andrea Fenu, nato nel 2024 con un obiettivo preciso: restituire dignità al Nuragus. Andrea è cresciuto a Portoscuso, nel Sulcis, con un nonno pastore che faceva il vino per la famiglia. Le prime vendemmie le ha fatte da adolescente nell'Alta Trexenta, a Siurgus Donigala, tra le vigne di famiglia della madre: lì ha conosciuto il Nuragus. Poi sono arrivati Quartu Sant'Elena, gli studi di giurisprudenza e il lavoro di consulente legale.
Con i primi risparmi ha cercato a lungo una vigna e l'ha trovata a Serdiana, in località Cort'e baccas: un impianto del 1990 su suoli marnoso-calcarei, curato per oltre trent'anni da un anziano viticoltore di Sestu. Il settanta per cento delle viti è un clone storico di Nuragus a bassa resa, che rischiava di sparire. Nella parte alta crescono le uve rosse: Cannonau, Monica, Barbera sarda, Sangiovese e Ciliegiolo.
La prima annata è la 2024, con tre etichette: Estièri, il bianco in acciaio, Pal'e Banda, lo stesso vitigno macerato in anfora di terracotta, e Frarìa, il rosso che riunisce tutte le varietà della vigna senza gerarchie. Il nome Pal'e Banda richiama la Banda Cadeddu, il movimento rivoluzionario sardo dell'Ottocento guidato dall'avvocato Salvatore Cadeddu. Andrea chiama il Nuragus "il re senza trono" del Campidano: mantiene acidità e struttura con gradazioni moderate e regge un clima che si scalda.
Leggi l'articolo: Il re senza trono, Andrea Fenu e la scommessa del Nuragus


