Il Villacidro Giallo è un liquore semidolce prodotto dalla famiglia Murgia di Villacidro, nel Medio Campidano, secondo una ricetta segreta giunta alla quinta generazione e custodita ininterrottamente dal 1882. Il suo colore è quello dell’oro solare, intenso e riconoscibile, frutto di una miscela di 14 componenti naturali tra erbe, radici e resine — lavorati a freddo per miscelazione meccanica di infusi idrici e alcolici — in cui spiccano l’anice e lo zafferano della Sardegna, coltivati nelle stesse tenute di famiglia a San Gavino Monreale. La gradazione si attesta a 40% vol.
La complessità olfattiva e gustativa di questo liquore sardo non si esaurisce in una nota sola: si articola su piani diversi, con una progressione aromatica che richiede attenzione e tempo per essere apprezzata fino in fondo. Non è un caso che in Sardegna, da generazioni, basti pronunciare “Un Giallo” per intendersi perfettamente — un nome diventato sinonimo del prodotto stesso, radicato nel costume e nella cultura dell’isola.
La storia del Villacidro Murgia è costellata di riconoscimenti internazionali: già all’Esposizione Mondiale di Parigi del 1900 il liquore si aggiudicò premi specialistici, a cui seguirono numerose altre affermazioni nelle esposizioni europee della prima metà del Novecento. Da oltre 140 anni è considerato uno degli emblemi della liquoristica sarda.
La sua versatilità in cucina è parte integrante dell’identità del prodotto. Accompagna la ricotta fresca e le sebadas al miele, arricchisce macedonie, ananas e arancio, ed è ingrediente tradizionale di preparazioni dolciarie come zippulas, pabassinas, candelaus, anicini e pistoccus. Dalla produzione a freddo con acqua da graniti e alcol di prima scelta, nasce un liquore che si presta anche a cocktail a bassa gradazione e a impieghi gastronomici più elaborati.
Francesco Melis –
Uno dei migliori liquori che io ho conosciuto, dal sapore gradevole e un gusto che non dimenticherò, orgoglioso di essere anch’io di Villacidro