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VINZARESOS A Runda: vignaioli e agricoltori in movimento si ritrovano a Orgosolo

Vinzareros a Runda prima edizione Orgosolo 2026

Il 20 giugno 2026 Orgosolo ospita la prima edizione di VINZARESOS – A Runda, una giornata dedicata a chi lavora la terra e fa vino seguendo i ritmi della natura più che quelli del mercato. Si svolge nel cortile delle Scuole Elementari Attilio Deffenu, in Piazza Caduti in Guerra, e si presenta così: Vignaioli e agricoltori in movimento, un giorno per incontri, degustazioni, fiera mercato e poesia.

L’idea di fondo è semplice e ambiziosa insieme: mettere in rete chi, da queste parti, ha scelto la strada delle produzioni piccole e curate, controcorrente rispetto a un modello agricolo costruito sulla quantità e sulla resa a ogni costo. Un modello che, nel tempo, ha finito per consumare risorse e suoli come se fossero infiniti. A Orgosolo, per un giorno, si prova a ribaltare quella logica e a dare voce a un altro modo di stare nei campi e tra le vigne.

I protagonisti

Attorno ai banchi si ritrovano alcuni nomi noti del mondo rurale sardo. Il vignaiolo Peppino Musina di Cantina Orgosa, Piera Cadinu con i liquori CARU, Giovanni Podda, che con i fratelli produce formaggi di pecora, Pietro e Paolo Marchi di Sa Defenza e Roberto Bonadeo di Sa Buca’e Meli, tra gli animatori anche di Terra Furriada. Realtà artigianali, accomunate dalla stessa cura: custodire il territorio, lavorare il suolo senza forzarlo, difendere la biodiversità e, con il cibo che portano in tavola, prendersi cura di chi lo mangia.

Un confronto che non può più aspettare

VINZARESOS non è soltanto una festa: è anche un’occasione di confronto pubblico. Il punto è capire se sia possibile costruire un’economia agricola fondata sul rispetto delle persone e dei luoghi più che sul profitto immediato. Vuol dire tornare a prendersi la terra, recuperare tecniche antiche e sostenibili, accettare che i tempi della campagna non coincidono con quelli della produzione industriale. E vuol dire trasmettere ai più giovani quel sapere contadino che rischia di perdersi, insieme a una varietà di sapori che abbiamo quasi dimenticato.

Sullo sfondo c’è la convinzione che la Sardegna custodisca un patrimonio agricolo e genetico enorme, frutto di secoli di lavoro e di relativo isolamento, e che proprio da lì possa ripartire una piccola rinascita dei campi.

La Terra Trema e l’Almanacco

A fare da innesco al dibattito sarà la presentazione de L’Almanacco de La Terra Trema, trimestrale cartaceo nato da un percorso ventennale attorno all’agricoltura e alle piccole realtà vitivinicole. La Terra Trema, ospite della manifestazione, da anni dà spazio ai territori che resistono, alla cultura contadina e alla poesia, e in più occasioni si è occupata delle campagne sarde e di chi le abita. L’obiettivo è lasciar parlare le persone: il loro lavoro, le relazioni, le difficoltà, la memoria.

Il programma

Dalle 10.00 alle 20.00: degustazioni e fiera mercato.

Dalle 10.30 alle 13.00: incontro pubblico e presentazione de L’Almanacco de La Terra Trema, con riflessioni sulla produzione agricola sarda. Intervengono Roberto Bonadeo, Piera Cadinu, Maurizio Fadda, Paola Lai, La Terra Trema, Pietro e Paolo Marchi, Peppino Musina, Terra Furriada e i vignaioli e gli agricoltori presenti.

Ore 20.30: poesia, con lettura e premiazione.

A seguire: cena sociale e canti a tenore.

L’organizzazione

VINZARESOS – A Runda è promosso dall’associazione Biorgosa, con il patrocinio del Comune di Orgosolo e del Consorzio BIM, in collaborazione con La Terra Trema, Orgosolo Liquori, Cantina Orgosa, Azienda Agricola F.lli Podda e Terra Furriada.

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