Vinitaly.USA inaugurato a New York: il vino italiano punta a nuovi consumatori, in campo anche 22 cantine sarde
Al Pier 36, fino al 27 ottobre, 300 imprese e 2.500 etichette italiane. L’Osservatorio Uiv-Vinitaly individua negli Stati Uniti oltre 50 milioni di consumatori di vino da avvicinare alle produzioni italiane. La Sardegna partecipa con la collettiva coordinata da Laore e una masterclass dedicata all’identità enologica dell’Isola.
Si è aperta oggi, 26 ottobre, al Pier 36 di New York la terza edizione di Vinitaly.USA, organizzata da Veronafiere in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency. La manifestazione, in programma fino a domani, riunisce 300 imprese del vino e 2.500 etichette italiane, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti commerciali sul mercato statunitense e raggiungere nuovi pubblici. Tra le collettive regionali presenti c’è anche la Sardegna, rappresentata da 22 aziende.
Oltre 50 milioni di potenziali consumatori per il vino italiano
Il dato al centro dell’inaugurazione arriva dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly: negli Stati Uniti sono 35 milioni i consumatori di vino italiano, su una platea di quasi 90 milioni di consumatori abituali di vino. Oltre 50 milioni di persone rappresentano quindi, secondo l’Osservatorio, un pubblico potenzialmente interessato alle produzioni italiane.
Si tratta di persone che già consumano vino e che il settore italiano punta ad avvicinare alle proprie etichette. Per le cantine, la sfida è conoscere meglio una domanda articolata per età, provenienza e abitudini, affiancando al consolidamento dei rapporti esistenti la ricerca di nuovi interlocutori.
«In questa fase complessa, in cui non mancano segnali incoraggianti, la collaborazione tra imprese e istituzioni è determinante per sostenere la competitività delle nostre cantine e accompagnarle verso nuovi consumatori e aree da esplorare», ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
Il presidente di ITA, Matteo Zoppas, ha indicato New York come porta d’accesso strategica al mercato americano, sottolineando il ruolo della manifestazione nello sviluppo commerciale delle imprese.
La Sardegna a New York con 22 aziende
Dentro questo scenario si inserisce la partecipazione della collettiva Sardegna, promossa dalla Regione attraverso l’Agenzia Laore. Le 22 imprese presenti portano al Pier 36 una rappresentanza delle produzioni dell’Isola, con l’obiettivo di sviluppare contatti sul mercato internazionale.
Come abbiamo raccontato nell’approfondimento dedicato alla partecipazione sarda, alla presenza espositiva si affianca la masterclass “Sardinia: An Island Apart. Native Grapes, Terroir & Island Identity”, in calendario il 26 ottobre e condotta da Stephanie Johnson DipWSET.
Il programma propone sette vini per esplorare la diversità enologica regionale: dai Vermentino su suoli calcarei e granitici alle interpretazioni di Cannonau e Carignano, con spazio anche a varietà meno conosciute. Un percorso che riunisce esperienze produttive diverse, dai piccoli vignaioli alle cooperative.
Per le aziende sarde, il tema dei nuovi pubblici pone una questione concreta: rendere comprensibili le differenze tra territori, vitigni e vini, fornendo agli operatori gli strumenti per presentarli ai propri clienti.
Generazioni e occasioni di consumo: come cambia la domanda
Lo studio presentato a Vinitaly.USA evidenzia una distribuzione generazionale più equilibrata per i vini italiani rispetto a quelli californiani, per i quali oltre il 70% dei volumi venduti è riconducibile agli over 55. Un elemento che segnala la capacità delle etichette italiane di raggiungere anche fasce più giovani.
Cambiano inoltre le modalità di consumo. L’indagine del Wine Market Council richiamata dall’Osservatorio indica che il 75% dei consumatori abituali americani beve vino anche in forme diverse da quelle tradizionali. Tra le modalità rilevate figurano il vino nei cocktail, indicato dal 34%, e il servizio con ghiaccio, al 30%.
Sono abitudini che si affiancano al consumo del vino da solo o durante il pasto e che richiedono alle imprese una maggiore attenzione ai contesti di servizio e ai canali commerciali.
Al fianco della fiera, il wine2wine Business Forum
In contemporanea alla manifestazione si è aperta la tredicesima edizione del wine2wine Vinitaly Business Forum, con oltre venti sessioni tra mercato, enoturismo, formazione e masterclass.
L’inaugurazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni e della filiera vitivinicola, con il videomessaggio del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Per le imprese italiane, comprese quelle della collettiva sarda, il lavoro prosegue ora tra degustazioni e incontri commerciali: occasioni per trasformare la conoscenza dei vini in rapporti continuativi con gli operatori.

