Hospes Riserva 2022: il Cannonau di Oliena conquista per la prima volta i Tre Bicchieri del Gambero Rosso
Tra le 17 etichette sarde premiate con i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso, spicca una new entry di particolare significato: il Nepente di Oliena Hospes Riserva 2022 della cantina Iolei. Un riconoscimento che certifica l’eccellenza di un vino nato solo nelle annate straordinarie e che rappresenta il nuovo corso del Cannonau sardo: produzioni limitate, selezioni rigorose, risultati eccezionali.
Per la cantina Iolei si tratta di una tappa storica. “Con immensa gioia condividiamo questa notizia: il nostro Hospes 2022 ha ottenuto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento della guida. Per la prima volta raggiungiamo questo traguardo, simbolo di eccellenza e qualità. Un premio che ci onora, frutto di dedizione, passione e rispetto per la nostra terra”, commentano dall’azienda di Oliena.
La Sardegna del vino che cambia
Il Gambero Rosso fotografa una Sardegna vitivinicola in profonda trasformazione. I 28.000 ettari vitati dell’isola non raccontano più solo la storia di vini potenti e strutturati, ma di interpretazioni moderne che dialogano con i palati contemporanei senza perdere identità. In questo panorama, il Cannonau si sdoppia: mantiene la sua anima muscolare e identitaria ma si apre anche a versioni più eleganti e bevibili. Hospes rappresenta perfettamente questa evoluzione, unendo complessità e finezza.
Un vino che porta la storia nel nome
Hospes – dal latino “ospite” – celebra l’accoglienza che Oliena riservò a Gabriele D’Annunzio, Edoardo Scarfoglio e Cesare Pascarella durante la loro esplorazione della Sardegna alla fine dell’800. Questi letterati rimasero affascinati da questo angolo di Barbagia ai piedi del Monte Corrasi, terra di pastori e ricamatrici, di olio, vino e miele.
La cantina Iolei, azienda familiare che ha fatto del rispetto per il territorio la propria filosofia, produce Hospes solo quando le uve raggiungono una qualità straordinaria. La vinificazione segue un percorso rigoroso: dodici mesi in acciaio a temperatura controllata, poi diciotto mesi in tonneaux di rovere francese da 500 litri, dove il vino acquisisce complessità senza perdere l’autenticità del Cannonau di Oliena.
L’eccellenza al calice
Il risultato è un vino dal rubino intenso, armonioso ed equilibrato. La tannicità decisa si fonde con una gradazione alcolica misurata, bilanciata da un’acidità vivace che garantisce freschezza. Al naso emergono note di frutta rossa matura, liquirizia e vaniglia, con rimandi alla macchia mediterranea tipica del territorio. Le sottili note tostate si integrano perfettamente con le componenti fruttate.
Iolei: oltre il vino, un progetto culturale
La cantina Iolei rappresenta quel dinamismo dei vignaioli sardi che il Gambero Rosso individua come motore del cambiamento. L’80% della produzione viene vinificata in acciaio per esprimere il varietale con minimo intervento tecnologico, mentre per Hospes si fa eccezione con un affinamento che aggiunge complessità.
Ma Iolei va oltre la produzione: ogni etichetta è un’opera d’arte realizzata da artisti locali, trasformando le bottiglie in oggetti da collezione. Un approccio che unisce vino, arte e territorio in un progetto culturale completo.
Il futuro del vino sardo
Il riconoscimento dei Tre Bicchieri a Hospes, insieme ad altre piccole produzioni artigianali premiate quest’anno, conferma una tendenza chiara: la Sardegna del vino sta superando le macro-etichette regionali per valorizzare le singole identità territoriali. Come sottolinea il Gambero Rosso, serve una revisione delle denominazioni che dia maggiore precisione a un patrimonio complesso e stratificato.
Hospes Riserva 2022 non è solo un grande vino: è il simbolo di una Sardegna vitivinicola che sa guardare al futuro rispettando le proprie radici, che trasforma l’accoglienza – quell’essere “hospes” – in eccellenza enologica riconosciuta ai massimi livelli nazionali.

