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La Sardegna in fiera: sessantacinque realtà produttive a Bologna tra vino, cibo e identità

Slow Wine Fair Mappa 2026

Slow Wine Fair e SANA Food ospitano la più ampia collettiva regionale degli ultimi anni. Cinquantatré cantine e dodici aziende agroalimentari per raccontare l’Isola al mercato internazionale.

Bologna, 23 febbraio. BolognaFiere si conferma, anche quest’anno, uno dei palcoscenici più importanti per la Sardegna produttiva. Con 65 realtà presenti tra i padiglioni della Slow Wine Fair e quelli del SANA Food, la Regione porta in scena una delle rappresentanze più ampie e articolate di sempre — un segnale che va ben oltre la semplice partecipazione fieristica.

Alla Slow Wine Fair, allestita nel padiglione 15, sono 53 le cantine della collettiva regionale, organizzata dall’assessorato dell’Agricoltura attraverso l’Agenzia Laore Sardegna. Un numero in crescita rispetto alle edizioni precedenti, che restituisce la misura di un comparto vitivinicolo sempre più consapevole della propria identità e della necessità di raccontarla fuori dai confini dell’Isola. Il panorama esposto a Bologna è quello di una vitivinicoltura sarda viva e plurale, difficile da ridurre a un’unica narrativa: piccoli vignaioli artigianali accanto a cooperative storiche, territori del nord e del sud, vitigni autoctoni rari e varietà simbolo convivono sotto lo stesso stand regionale.

“Sono particolarmente soddisfatto per la grande partecipazione delle nostre aziende — dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus —. Sessantacinque realtà presenti in un contesto internazionale prestigioso come questo rappresentano un segnale forte: la Sardegna produttiva crede nella qualità e nella propria identità.” Agus sottolinea anche la coerenza tra i valori della manifestazione e quelli del mondo produttivo sardo: “È significativo che la Slow Wine Fair si presenti come la fiera dedicata al vino buono, pulito e giusto — sono temi che sentiamo profondamente nostri e che molte delle nostre cantine interpretano ogni giorno con scelte produttive responsabili e radicate nei territori.”

La sera di domenica 22 febbraio lo spazio Casa Slow Food ha ospitato “Cannonau di Sardegna: Identità che resiste”, una degustazione guidata dal tecnico Laore e sommelier AIS Paolo Ortu dedicata al vitigno più iconico dell’Isola. Un titolo che dice molto: il Cannonau non ha bisogno di essere spiegato con le categorie del mercato internazionale — ha bisogno di essere difeso, approfondito, compreso nella sua complessità territoriale.

Al padiglione 18, il SANA Food completa il quadro con 12 aziende agroalimentari e ittiche che portano in fiera pane carasau, bottarga, carciofi DOP, formaggi artigianali, oli extravergini e conserve della tradizione mediterranea. Un paniere che non è solo vetrina, ma narrazione coerente di un modo di produrre che lega qualità, territorio e sostenibilità. “Portare le nostre eccellenze fuori dall’Isola — conclude Agus — significa aprire nuove opportunità di mercato, rafforzare il posizionamento dei prodotti sardi e dare prospettive concrete alle imprese.”

Le cantine sarde presenti alla Slow Wine Fair 2026

Cantina Fradiles, Tenuta Masone Mannu, Cantina Sociale del Vermentino Monti, Giuseppe Sedilesu, Cantina Castiadas, I Garagisti di Sorgono, Pusole Lorenzo, Azienda Agricola Deaddis, Cantina Berritta, Demuru Marco, Cantina del Bovale, Canneddu Marco, Tenute Faragò, Tenute Olbios, Cantine Animas, Cantina Mussennore, Cantine di Neoneli, Cantina Bastiano Ligios, Vitivinicola Etzo Sebastiano, Cargiaghe Antonio, Cantina Francesco Cadinu, Tenute Pedra Niedda di Menicalli Enrico, Cantina Fara Giorgio, Società Agricola Sant’Andrè, Agricola Giacu, La Contralta, Quartomoro di Sardegna, Cantina Vike Vike, Tenute Santa Rosa, Agricola Niuge, Dessolis Federica, Cantina Pub Agricolo di Dario Gungui, Cantina Carpante, Addis Ilaria, Delogu Gavino, Cantina Teularju di Vincenza Sedilesu, Roberto Cadeddu Vitivinicola, Cantina Osvaldo Soddu, Bonamici Pasquale, Welti Francesco, La Granitica di Addis Giorgio, Cantina Vinzas Artas, Società Agricola F.lli Cuscusa, Vitivinicola Gabbas Giuseppe, Pinna Giuseppe, Cantina Mesa, Cantina Tani, Società Agricola Podere 45, Tenuta di Teo D’oro, Tenuta Paltusa F.lli Careddu, Cantina Mulargiu Francesco, Tenute Evaristiano, Azienda Agricola Mereu Enrico.

Le aziende sarde presenti al SANA Food 2026

Sa Marigosa, Masoni Becciu, Virdis Piero, Panificio Soru, Gusti Pregiati, Costa degli Olivi, Antonio Castelli Mirto Sannai, Bussu Gianfranco, Frantoio Foddi, Erkiles, Caseificio Artigianale Lostia, Agrobass Sardinian Farm.

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